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Bruno
nasce a Padova l’8 agosto 1951. La sua curiosità di sempre per il segno ed il
colore si manifesta, fin dalle scuole medie, nell'esercizio della copia, anche
grazie all'incoraggiamento del prof. Gardini che gli fa conoscere i maestri del
colore, in particolare i Macchiaioli. Tuttavia gli anni della giovinezza
trascorrono senza una coscienza vera della sua vocazione, finché durante il servizio di leva un
amico di Gorizia gli regala un piccolo manuale per lo studio dell’anatomia, incoraggiandolo a dare un fondamento tecnico e Nella foto riportata qui a fianco, e scattata nel 1981, Bruno, Claudio Borsato e gli altri componenti del gruppo; il Maestro Pietro Annigoni è il terz'ultimo sulla destra. Bruno si cimenta in tutti i generi della tradizione e partecipa ad alcune mostre collettive, ottenendo consensi e premi. E' un momento di grande fervore, il Gruppo lavora bene e si consolida: viene allestito uno studio in un appartamento in via Vescovado, nel centro storico della città. Qui il disegno dal vero viene concepito come esperienza comune, formativa e qualificante. Si discute insieme sulla composizione di nature morte che poi ciascuno esegue da punti di vista diversi, insieme si ritrae la modella, insieme si dipinge en plein air a Chioggia, sui Colli Euganei... La figura carismatica di Annigoni è vicina e questa vicinanza trova espressione compiuta nella bella mostra del marzo 1987, tenutasi presso la galleria di Piazza Cavour. Bruno presenta per l’occasione un ritratto dell'amatissima moglie Giovanna, e l'opera non manca di suscitare un'esclamazione ammirata del Maestro. Quando Borsato si
separa definitivamente dal gruppo per proseguire in un isolamento quasi ascetico la sua ricerca pittorica,
Bruno è forse l'unico a coltivarne l’amicizia e a condividerne il lavoro e la
ricerca, realizzando a quattro mani con lui una serie di opere decorative per
locali, grandi dipinti e soprattutto statue in polistirolo espanso. All'epoca della defezione del maestro Borsato, Bruno ha già sviluppato una certa autonomia progettuale ed acquisito un bagaglio di esperienze: si apre sempre più alla potenza suggestiva che promana dalla pittura sacra. Concepisce e realizza una pala d'altare per la Chiesa Arcipretale di Torre: il soggetto è S. Camillo de Lellis, ritratto come figura emblematica della Carità. Nel frattempo continua a partecipare a concorsi e mostre personali e collettive, porta a compimento opere per committenti italiani e stranieri. Dal 2001
Bruno insegna pittura presso la Bottega del Cigno, vivace associazione culturale del Comune di Noventa Padovana.
Attualmente frequenta la sezione di scuola libera del nudo presso l’Accademia delle Belle Arti di
Venezia, sempre ansioso di approfondire la sua padronanza tecnica e di
arricchire le sue capacità espressive. |
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